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appunti di vita quotidiana!



E miracolosamente non ho smesso di sognare e miracolosamente non riesco a non sperare
e se c'è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole
(Elisa - "Qualcosa Che Non C'è")



18 febbraio 2009

Masini e Gemelli Diversi i miei preferiti di Sanremo 2009

Ieri c'è stata la prima serata del Festival di Sanremo e visto che ero molto curiosa di sentire la canzone di Masini e vedere l'intervento di Benigni alla fine l'ho guardato, anche se ogni tanto ho fatto zapping per rivedermi "Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re".

Ovviamente come già dicevo Bonolis non mi è piaciuto, come sempre del resto. La sua comicità o presunta tale che fa sempre il rimando a un "bullismo televisivo" facendo soggetto il presunto debole o indifeso di turno a me fa ribrezzo.

Le canzoni che mi sono piaciute sono state "L'Italia" di Marco Masini, "Vivi Per Un Miracolo" dei Gemelli Diversi e non ho disdegnato "Ti Voglio Senza Amore" di Iva Zanicchi.

Ecco i testi e qualche considerazione.


Masini non mi ha delusa, come era prevedibile visto che amo da ragazzina questo artista che ha sempre il coraggio di dire quello che pensa anche quando è scomodo e pruriginoso. Lo hanno accusa di denigrare l'Italia, di esser disfattista. E già... quando si canta la realtà dello stato delle cose si è proprio dei gran rompicog*ioni. Ma credo che Masini come noi tanti altri che non abbiamo le fettine di prosciutto davanti agli occhi siamo fieri di essere co*lioni e rompico*lioni.

L'ITALIA
(Marco Masini)

E’ un Paese l’Italia dove tutto va male
Lo diceva mio nonno che era un meridionale
Lo pensavano in tanti comunisti presunti
E no…
E’ un paese l’Italia che governano loro
Lo diceva mio padre che c’aveva un lavoro
E credeva nei preti che chiedevano i voti
Anche a Dio!
E’ un paese l’Italia dove un muro divide a metà
La ricchezza più assurda della solita merda
Coppie gay dalle coppie normali
E’ un paese l’Italia… che rimane fra i pali
Come Zoff!
E’ un paese l’Italia di ragazze stuprate
Dalle carezze di un branco cresciuto
Dentro gabbie dorate
Perché è un paese l’Italia dove tutto finisce così
Nelle lacrime a rate che paghiamo in eterno
Per le mani bucate dei partiti del giorno
Che hanno dato all’Italia
Per volare nel cielo d’Europa
Una misera scopa!
E’ un paese l’Italia dove l’anima muore da ultrà
Nelle notti estasiate nelle vite svuotate
Dalla fame dei nuovi padroni
E’ un paese l’Italia che c’ha rotto i coglioni!
Ma è un Paese l’Italia che si tuffa nel mare
E’ una vecchia canzone, che vogliamo tornare a cantare
Perché se l’ignoranza non è madre di niente
E ogni cosa rimane com’è…
Nei tuoi sogni innocenti c’è ancora l’odore
Di un’Italia che aspetta
La sua storia d’amore

A me è piaciuta moltissimo, dipinge l'Italia da decenni ad oggi. Tutto cambia affinchè tutto resti uguale... diceva qualcuno. Ma nel finale ha anche una nota di speranza perchè se volessimo, se pensassimo meno al nostro tornaconto, l'Italia potrebbe essere un posto bellissimo dove vivere.

Mi ha colpito, su tutte, questa stofra:

E’ un paese l’Italia di ragazze stuprate / Dalle carezze di un branco cresciuto / Dentro gabbie dorate.

Spero a nessuno venga in mente di polemizzare sulla parola carezze. Ha un significato ben preciso questa strofa. E' come un cazzotto nello stomaco. Molti dei nostri giovani non capiscono neanche più dove finisce la finzione della violenza e dove inizia quella vera. Non capiscono la differenza tra abusare di una propria coetanea e fare l'amore. E dovremmo chiederci quanto noi adulti abbiamo colpa in tutto questo. -_-

Ma la canzone finisce con...

Perché se l’ignoranza non è madre di niente / E ogni cosa rimane com’è…

Perchè noi italiani siamo bravi a sperare. Ma dovremmo anche adoperarci perchè le cose cambino. Darci da fare, far rispettare i nostri diritti. Evitare di far mangiare a sbafo politicanti da stapazzo che quando arrivano al governo si fanno le leggi a loro uso e consumo.

Nei tuoi sogni innocenti c’è ancora l’odore / Di un’Italia che aspetta / La sua storia d’amore

Ma se avessimo la forza per cambiare, cambiare davvero, troveremmo un'Italia diversa che può soddisfare tutti.


Sullo stesso genere mi è piaciuta anche la canzone dei Gemelli Diversi, mai me lo sarei aspettato. O meglio alcune loro canzoni mi sono piaciute anche in passato, ma non sono davvero il mio genere.

VIVI PER UN MIRACOLO
(Gemelli Diversi)

Per ogni madre ancora troppo immatura
Che ha avuto troppa paura
Per ogni vita finita in un sacco della spazzatura
Per chi ha visto un genitore andare via
Per chi il proprio padre non sa nemmeno chi sia
Per chi cresce a mazzate date da un alcolizzato
Per il figlio che è scappato
E per quello che l’ha ammazzato
Per chi ha sentito sulla gola un coltello
Per le vergini vendute come carne da macello
Per il padre schiacciato dal suo lavoro
Che per dare il pane ai figli invecchia lontano da loro
Per ogni madre che si attacca alla bottiglia
Per ogni soldato mai ritornato alla famiglia
Per ogni cuore fatto a pezzi da una stronza
Per ogni donna che ha un uomo che non la ascolta
Per la gente onesta che però si sente sempre dire di no
Ce l’hai un attimo per me? Perchè c’è troppo bisogno di aiuto
Ti prego dimmi mentre il mondo piange Dio dov’è
Una preghiera va a chi è in carcere senza motivo
Per chi esce ma non cambia e torna in gabbia recidivo
Per il suo bambino
Per il suo futuro
Per chi è aldilà del muro
Per chi è umiliato e al suo padrone grida vaffanculo
Perchè ogni verità taciuta venga conosciuta
Per l’aria sporca e ogni foresta che viene abbattuta
Per ogni nonno come il mio che ha disertato il duce
Per chi ogni giorno prega Dio di avere un po’ di pace
Per ogni bacio non dato
Per ogni amore trovato
Per il barbone affamato morto in un prato
Per quello che si è salvato
Grazie a un euro donato
E per l’uomo che l’ha sfamato al volontariato
Per chi non se ne frega
Ti imploro veglia e prega
Su ogni ribelle nel giusto che non si piega
Per chi è sul baratro però
Guarda in basso e dice no
Ce l’hai un attimo per me…
Minuto dopo minuto il mondo va a rotoli ma resta muto
Dove sono cresciuto vieni tenuto
Seduto e l’odio viene venduto
Da mani lisce come velluto
Per cui c’è troppo bisogno di aiuto
Per chi non usa la forza ma usa il dialogo
Per chi non si arrende all’ennesimo ostacolo
Per quelli che sono vivi per un miracolo
Per te se come me vivi per un miracolo
Guarda giù dai speranza ai sognatori
E la forza per costruire giorni migliori
Per chiunque sia tagliato fuori
E guarda il cielo come me

Questa canzone mi piace perchè in ogni frase, in ogni problematica non esprimono un giudizio o una condanna. Non sono li a puntare il dito ma a chiedere a qualcuno, ma secondo me a tutta la gente di GUARDARSI INTORNO.

Davvero crediamo che serva un dio per cambiare le cose, per riparare a ciò che NOI uomini riusciamo a distruggere, a violentare, a umiliare? Serve guardasi attorno, serve non vivere nell'indifferenza.


Non mi è dispiaciuta neanche la canzone di Iva Zanicchi, che a quasi 70 anni canta "ti voglio senza amore". E' la storia di una donna stanca di dare sempre e non ricevere mai niente per se. Persa nel fare sempre la cosa giusta, accetta l'uomo che ha di fronte e il suo corpo anche senza l'amore che vorrebbe.

TI VOGLIO SENZA AMORE
(Iva Zanicchi)

Senza una dipendenza e la morale persa
Nel labirinto che c’è dentro al cuore
Ti voglio senza amore
Perché non sia in perdenza
Il mio senso di incoscienza e per non farmi male…
Ti voglio senza amore
Ti voglio senza niente
Sentirti fino in fondo
Per non averti in mente
Perché non me ne importa di quello che farai dopo di me…
Ti voglio senza amore
Perché mi fa più effetto
Averti dentro un letto che pensarti con faso pudore
Però ti tengo stretto finchè non mi farai gridare… sì… si
Ti voglio senza amore
Ho perso troppo tempo
A dare agli altri tutto restando sempre vuota dentro…
Ti voglio senza amore perchè una volta tanto io voglio pensare a me… a me …
Ti voglio senza amore , quel tanto che mi basta
Ad inventarmi un trucco, per perdere la testa
Amare le tue mani, ed il tuo corpo acceso su di me…
Ti voglio senza amore, ma dammi tutto il resto
Fai quello che ti piace, però non finire presto
Ti voglio senza amore , ti voglio solamente…
Mi basta che mi trovi, che ci proci, che ti muovi e che tu voli…
Come faccio io con te…
Ti voglio senza amore, amore…

Il coraggio della Zanicchi andava premiato, invece non è passata. Credo che se l'avesse cantata una ragazza giovane, sarebbe diventata la nuova eroina trasgressiva mentre certe cose da una donna matura non si accettano. Pura ipocrisia!!!
Devo anche dire che ha ragione ad arrabbiarsi del fatto che abbia dovuto cantare dopo che Benigni l'ha canzonata (neanche tanto veltamente, anzi direi pesantemente) sull'implicazione sessuale della canzone.
Le battute erano divertenti, ma sicuramente possono aver influenzato il giudizio della giuria.


Per il resto non mi mi ha entusiasmato nessun altro. Io vado molto a istinto e primo ascolto.

Non ho invece ascoltato nessuna Nuova Proposta dunque non mi esprimo in merito.

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