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E miracolosamente non ho smesso di sognare e miracolosamente non riesco a non sperare
e se c'è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole
(Elisa - "Qualcosa Che Non C'è")



31 agosto 2008

La mafia

Mafie, legalità e cultura italiana!

Da quando sono bambina in casa si è sempre parlato di mafia e legalità e così mi faceva piacere parlarne anche sul mio blog.


Prendo spunto da una canzone presentata durante Sanremo 2007. Il titolo della canzone è "Pensa", scritta e cantata da Fabrizio Moro. Il testo è uno spaccato di vita sulle mafie nel nostro Paese e personalmente ne sono rimasta molto colpita.

Ha vinto subito Sanremo Giovani, nonché il premio della Sala Stampa e quello della Critica intitolato a Mia Martini.
Per la canzone è stato girato un video molto bello, a Palermo, con i ragazzi ormai adulti protagonisti del film "Mery Per Sempre". A girarlo lo stesso regista del film, Marco Risi. E al video ha partecipato anche la sorella di Borsellino che in Sicilia parallelamente alla sorella di Falcone continuano, in modo diverso le battaglie dei due fratelli magistrati.
Video ---> http://www.youtube.com/watch?v=zM_MEAijeu0


Cominciamo dalla canzone...


PENSA
di Fabrizio Moro

Ci sono stati uomini
che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perchè hanno denunciato
Il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
Di faide e di famiglie sparse come tante biglie
Su un'isola di sangue che fra tante meraviglie
Fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
Di una generazione costretta a non guardare
A parlare a bassa voce a spegnere la luce
A commentare in pace ogni pallottola nell'aria
Ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
Hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
Con dedizione contro un'istituzione organizzata
Cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
E' nostra... la libertà di dire
Che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona

Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani

Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani

Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perchè in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa


La prima volta che l'ho ascoltata mi ha suscitato un profondo senso di commozione e occhi lucidi. Forse mi ha contagiato anche l'emozione e l'intensità con cui il ragazzo l'ha cantata, ma più che altro mi è venuto in mente il pomeriggio di tanti anni fa in cui sono corsa sul balcone da mia madre perché c'era un edizione speciale del TG. Avevo 10 anni, sapevo già che un edizione speciale del TG presagiva brutte notizie, una persona importante era morta in un attentato mafioso, io la conoscevo vagamente per i discorsi in casa. Quando ho detto a mia madre che un signore di nome Falcone era morto in un attentato, mia madre è sbiancata e la sensazione di brividi sulla pelle non mi è mai passata. E dopo meno di due mesi ancora un altro attentato… anche Borsellino era morto ammazzato dalla mafia. Credo insieme all'inizio della Guerra nel Golfo siano i fatti storici di cui ho un ricordo più netto e soprattutto la morte dei due magistrati abbia un po' segnato il confine tra pubertà e adolescenza, una presa di coscienza del mondo reale intorno a me.

Io trovo la canzone molto bella, toccante, vera. La canzone non parla solo della mafia siciliana, parla delle mafie, parla dell'oppressione della delinquenza verso la gente del luogo e i più deboli e indifesi e di tutto ciò vorrei parlare io.

Bisogna far capire ai nostri giovani (e non solo) che si può scegliere un'altra via, che c'è un alternativa alla criminalità. Che le loro terre di origine vanno rivalutate, vanno fatte crescere e che nessuno deve mai essere messo nella condizione di dover abbandonare la propria terra per paura, per disperazione. Questo non vuole dire però pensare che nelle terre dove la criminalità organizzata la fa da padrone sia tutto semplice e i cittadini possono farcela da soli. Bisogna che lo Stato e che noi tutti diamo loro una mano a non sentirsi soli.

Ovviamente ci vuole tanto coraggio a vivere onestamente in quelle terre, quando a 13 anni vedi i morti ammazzati sotto casa, è difficile non avere paura. Quando si ha paura anche ad andare a prendere un gelato, è difficile essere coraggiosi. Ma Borsellino diceva: "È normale che esista la paura, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti."

Nave della Legalità Locri - E Adesso Ammazzateci Tutti

E quel coraggio dobbiamo aiutarli a trovarlo. Ma pensiamo anche che quando si muore di fame, non si ha lavoro, una famiglia inesistente, la scuola non coinvolge e non aiuta… che altra scelta si ha se non quella di entrare in una "grande famiglia"? Non fraintendetemi, non sto scusando niente e nessuno, chi ammazza, chi uccide, chi ruba non ha scusanti. Ma un conto è parlare della manovalanza giovanile di disperati, un conto dei boss mafiosi, è a quelli che va fatta la lotta dura. Bisogna cambiare la mentalità, è un fatto culturale che non ha sede solo nelle terre martoriate dalle mafie. Ovviamente le terre più impestate dalle mafie, le conosciamo tutti. Ma quello che bisognerebbe capire e che non si fermano in quelle terre e che se sono diventate così potenti in tutto il territorio è perché sono arrivate in alto. Hanno trovato terreno fertile nello Stato, nelle istituzioni, nel governo: dunque è un problema dell'Italia non solo del sud. Ricordiamoci sempre che così come la società la facciamo noi, così le nostre regioni fanno parte dell'Italia, gestite dallo Stato, il nostro Stato italiano. E soprattutto ricordiamoci che quando la mafia non si fa sentire, non fa morti ammazzati o attentati è perché prospera, non certo perché sconfitta ed è abbastanza emblematico il silenzio degli ultimi anni su tutta la questione.

Falcone e Borsellino e il Pool Antimafia furono completamente abbandonati a se stessi, svolgevano uno dei ruoli più importanti degli ultimi 50 anni eppure le nostre istituzioni hanno pensato bene di fregarsene. Spero che presto o tardi questo arrivi nei libri di scuola. Falcone spesso diceva "SI MUORE GENERALMENTE PERCHE' SI E' SOLI o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.". E lui e Borsellino sono morti perché erano soli eppure lavoravano per mettere al sicuro tutti noi.

Pensate per esempio al piccolo paese di Locri in Calabria, dove dopo l'uccisione di Francesco Fortugno, tanti giovani coraggiosi sono scesi in piazza con lo slogan "ADESSO AMMAZZATECI TUTTI"! Le mafie vivono sfruttando la gente, non possono ammazzarli tutti, non possono ammazzarci tutti, non avrebbero più soldi, non avrebbero più manovalanza, non sarebbero più niente!!!

Le mafie saranno sconfitte quando la gente smetterà di pensare che "i criminali è meglio averli per amici che per nemici"!!!

Borsellino diceva: "La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità."

E la stessa sorella di Borsellino afferma che sarà una rivoluzione culturale lenta, che ci vorrà tempo. E io spero in noi giovani, siamo noi a dover cambiare, a insegnare ai più grandi a cambiare mentalità!!

Non se ne parla mai, la tv ci riversa addosso cumuli di spazzatura, veline, tronisti, pubblicità insulse, reality, stupidaggini di ogni tipo. Mai una trasmissione degna di questo nome e così se già quando c'erano trasmissioni di un certo tono se ne era smesso di parlare, ora proprio sembra non esservi più speranza. Ha smesso anche Maurizio Costanzo dopo l'attentato per fortuna andato a cattivo fine e si è dirottato anche lui verso lidi più tranquilli.

Ma noi passiamo parlarne, possiamo farlo, qui, nei blog, nei forum, tra gli amici, nelle scuole... ovunque volete ma PARLATENE!!

C'è però anche da dire che la questione mafie e legalità in Italia è molto legata alla mentalità stessa italiana che ha qualcosa di "mafioso", nel senso di un proprio tornaconto personale sempre e comunque. Finchè TUTTI non cambieremo mentalità, finchè non capiremo che vivere nella legalità dovrebbe essere la NORMALITA' e non l'eccezione, niente cambierà. Finchè non metteremo al bando i furbi tutto resterà uguale.

Se non cominciamo a pensare che anche approfittarsi delle piccole cose da segnali di immoralità e illegalità, l'Italia non cambierà di una virgola. Pensate a quanti si approfittano del lavoro che fanno. Sia nel privato che nel pubblico, fanno appalti per poi guadagnarci qualcosa. Gonfiano ordini per portarsi a casa parte della merce. Aiutano amici e parenti scavalcando altra gente. Nelle società private se ti scoprono ti cacciano, nell'amministrazione pubblica dipende da chi controlla, se fai guadagnare qualcosa anche a chi controlla resti al tuo posto. Pensate all'evasione fiscale diffusissima nel nostro Paese. Questa è la mentalità da cambiare. Vogliamo combattere le mafie senza neanche riuscire a controllare questo??? Come costruire un palazzo dal tetto e non dalle fondamenta.

Ancora Falcone diceva: "Perchè una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perchè prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere".

L'Italia è un piccolo gioiello in quanto a storia, territorio e anche per l'animo della sua gente, disponibile e amichevole. Ma c'è sempre il rovescio della medaglia, noi e le regole e leggi non andiamo proprio d'accordo. Non lo so se in altri paesi esiste il detto "fatta la legge trovato l'inganno"!

Dunque l'impegno deve essere di tutti, nessuno escluso, sarà retorico, ma il mare è formato da tante gocce e ognuno di noi con le proprie azioni è una goccia di quel mare.

Ma soprattutto l'importante è NON DIMENTICARE, mai!

Falcone: "Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini."

Falcone e Borsellino Funerale Peppino Impastato


Tutto questo sproloquio è dedicato:

  • alla memoria di tutte quelle persone morte ammazzate per combattere le mafie: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Don Puglisi e tanti tanti altri ancora…! Tutta questa gente sono i veri eroi del nostro popolo non i vari vip e vippini, questi sono gli idoli che i nostri giovani dovrebbero avere!


  • alla memoria di tutte quelle persone innocenti morte ammazzate per sbaglio o per qualche pallottola vagante.


  • ma soprattutto è dedicato a tutte quelle persone che OGGI lavorano e lottano perché le mafie trovino la loro fine.



Questa è anche una mia opinione su Ciao.it.

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