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E miracolosamente non ho smesso di sognare e miracolosamente non riesco a non sperare
e se c'è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole
(Elisa - "Qualcosa Che Non C'è")



10 aprile 2009

Rabbia per la tragedia del terremoto in Abruzzo!

Oggi è Lutto Nazionale per le persone che hanno perso la vita durante il terremoto in Abruzzo del 6 Aprile e si terranno i funerali di Stato anche se alcuni sono già avvenuti nei giorni precedenti.

Io ho deciso proprio oggi di scrivere questo mio post critico, per dare voce a chi non può più parlare!

Il sentimento che maggiormente mi pervade in questi giorni è di dispiacere, amarezza e cordoglio verso le persone colpite dal sisma. Ma comincia a farsi largo anche una FORTE rabbia perchè in questa tragedia di cose schifose e ribadisco SCHIFOSE ce ne sono così tante.

Alla fine a pensarci il terremoto di per se, come forza della natura, è la cosa meno schifosa di tutte ed è una sensazione decisamente surreale! -_- Insomma la natura fa quello che deve fare, lo fa in base anche a ciò che l'uomo gli crea intorno, a come cerca di imbrigliarla e a come tenta di modificare l'ecosistema. E questa è una storia vecchia come il cucco, che per ora tralascerai.

Mi sono ritrovata a farmi il sangue amaro, ad avvelenarmi per più di una situazione e non riesco a immaginare come tra qualche mese le popolazioni terremotate potranno sentirsi.


EDIFICI CROLLATI e PREVENZIONE
Il terremoto dell'Abruzzo è un terremoto di media entità, magnitudo 5.8 della scala Richter, ma la distruzione che ha generato in tutta la regione è paragonabile a un terremoto potentissimo. E non è un caso, non è la natura che è bastarda è l'uomo che è infame.

Le case si sono sgretolate, sono implose. Ora si può comprendere quelle vecchie, anche se poi qualcuno dovrà spiegarmi perchè i centri storici in zone sismiche non possono essere messi in sicurezza, ma non si capisce come edifici nuovi siano crollati su loro stessi. Come l'ospedale che ha circa 10 anni di vita sia crollato e inagibile ad oggi al 100%, l'ospedale che dovrebbe essere uno dei punti più sicuri di una città.
Sono gravemente danneggiati o crollati edifici pubblici che rappresentano il simbolo dello Stato.
Sono crollate le scuole. E perfortuna che il sisma è avvenuto di notte, se avveniva di giorno non voglio neanche pensare a cosa sarebbe successo. -_-
Si comincia a vedere con chiarezza dalle macerie che i materiali usati per la costruzioni degli edifici, garantiti antisismici, erano inadatti, erano di seconda scelta, così come le tecniche di costruzione antisismiche non erano messe in opera.

Sono stanca di sentire dire "basta con le polemiche, non è il momento". Perchè se uno fa domande LECITE vuol dire che fa polemica? Quando dovremmo parlare del perchè le case sono crollate se non oggi che hanno seppellito tante persone?
Ed è anche normale che a porci queste domande, oggi, siamo noi non coinvolti nel sisma. La gente coinvolta nel sisma è impegnata a ritrovare i propri cari, a sopravvivere alle lunghe giornate di terrore tra una scossa e l'altra, a riuscire a non far vivere ai bambini un terrore che non andrà mai via dalle loro menti.
Sta proprio a noi fare domande, parlare, scrivere, interrogarci, per loro che oggi sono impegnati a sopravvivere e non ci sono più.

Io mi chiedo in quanti sapevano e sanno come sono state costruite le cose e non hanno parlato? Quanti sono quelli che ci hanno mangiato? Quanti sono anche quelli che le case se le sono fatte andare bene così come erano, nel più tipico comportamento italiano?

A Onna, paesino completamente raso al suolo l'unica casa rimasta in piedi è una casa realmente costruita antisismica che non ha avuto neanche le crepe. Il resto è crollato seppellendo quasi tutti i suoi abitanti.

Il paesino di Santo Stefano è stato messo in sicurezza da un privato in collaborazione con i cittadini ed è agibile totalmente fatta eccezione per la chiesa e la torre. Cosa ha di speciale questo paesino? E' stato graziato? No, semplicemente si è fatto quello che andava fatto!

Questa tragedia, lo ripeto da giorni, poteva essere evitata e non certo perchè qualcuno poteva prevedere il terremoto!
Bastava prevenire il crollo degli edifici e nessuno sarebbe morto. Il terremoto non uccide (se non chi ha problemi cardiaci o di elettrosensibilità). Uccide ciò che ti cade addosso durante il terremoto.
Uccide l'incuria, uccide l'illegalità, uccide la menzogna di chi certifica una casa antisismica che non lo è, uccide chi non controlla, uccide lo Stato che non punisce chi fa tutto ciò... il terremoto non uccide!


ALLERTARE LA POPOLAZIONE
L'Abruzzo è da Ottobre che vive con scosse sismiche continue di piccola entità, da Dicembre le scosse sono peggiorate fino a che negli ultimi giorni prima del sisma le scosse erano diventate più frequenti e molto forti ma nessuno ne ha mai parlato. Lo avete mai sentito al TG? Se ne parlava? No! D’altronde in Italia va tutto BENE!

La popolazione era stremata e anche se gli veniva detto "non c'è pericolo, state a casa, non vi preoccupate" ha preso da sola le proprie precauzioni.
Così ci sono state persone che nei giorni immediatamente precedenti al sisma e la notte del sisma hanno dormito vestiti pronti a scappare, hanno dormito con la porta aperta non inchiavata, hanno dormito al piano inferiore, hanno direttamente dormito in macchina.

Ora se la popolazione è così spaventata da ciò che accade da mesi e che è tangibile percepisca che la situazione stia peggiorando come è possibile non metterla ufficialmente in allerta? Non fare nessun tipo di esercitazione, non spiegare cosa fare in caso di terremoto?
Come si può solo dire "non c'è pericolo, state a casa"?
Ecco il risultato, il terremoto c'è stato, la gente è morta... ma in fondo non c'era pericolo! -_-


PPREVEDERE IL TERREMOTO
Tanto si è parlato del tecnico Giampaolo Giuliani che ha condotti degli studi secondo i quali sarebbe possibile prevedere un terremoto entro 6/12 ore dalla sua manifestazione. Aveva lanciato un allarme ed è stato denunciato per "procurato all'arme" ma aimè poi la situazione da lui ipotizzata si è verificata.
Per altro Giuliani aveva detto che a Sulmona non si sarebbe verificato il terremoto ma sarebbe avvenuto a L'Aquila, anche se tutti riportano il contrario.
A riprova il signore in questione la notte del terremoto è tornata a casa a L'Aquila, ha preso la sua famiglia e ha dormito all'aperto e infatti si sono tutti salvati. Se non riteneva che ci potesse essere un terremoto, avrebbe dormito in casa senza grossi problemi.

Io non entro nel merito tecnico e scientifico della cosa perchè non ne capisco molto. Vi dico come la penso da profana, quel che il buon senso mi indica.
Intanto il signore non è un fruttivendolo che ha fatto un sogno premonitore ma un tecnico di laboratorio presso l’INFN dei Laboratori del Gran Sasso.
Di fronte a calamità naturali e malattie io non lascerei niente di intentato. La storia ci insegna che chiunque abbia scoperto qualcosa di scientificamente importante e innovativo è stato preso per pazzo, qualcuno è stato creduto solo dopo la sua morte e andando avanti con gli anni, insomma i precursori sono sempre esistiti e hanno sempre fatto una brutta fine.
Ora magari non è il caso di questo signore, ma cosa costa spendere un po' di tempo a capire i suoi studi, a fare una minimo di ricerca?
Perciò io insisto, ascoltiamo cosa ha da dire, facciamo uno studio e accertiamoci che non ci sia la possibilità che questa persona abbia scoperto qualcosa di innovativo.


SCICALLI E GIORNALISTI
Bhe lo sciacallaggio è una storia vecchia purtroppo, la cattiveria umana non ha davvero mai fine e non credo che servano commenti su chi va a rubare in case distrutte e prendersi quelle poche cose rimaste.

Ma c'è un altro tipo di sciacallo: i giornalisti. Va bene il diritto di cronaca, ma tutto ha un limite. La decenza ai giornalisti non è stata donata?
Mi dispiace fare di tutta un'erba un fascio, diciamo che parlo al plurale per indicare tutti quei giornalisti che ho potuto vedere in questi giorni andare a rompere le balle alle persone, ai soccorritori etc etc.

Stanno facendo davvero davvero schifo. Intralciano i soccorsi, rendono tutto più complicato.

Va bene il distacco verso la tragedia perchè altrimenti non potrebbero raccontare la storia, ma perchè andare a infierire su persone che hanno perso tutto, cari, casa, lavoro con domande idiote. "Signora coma si sente?". Come vuoi che si senta? Hai bisogno di un disegnino???
Oppure "Ma come mai dormite in macchina?". La gente se li guarda sconvolti, increduli come se i giornalisti stessero in un bolla e non si rendessero conto di ciò che li circonda.
Quello che mi meraviglia è che la gente risponde alle loro domande. Io li prenderei a calci nel sedere!!!

Lo chiamano diritto di cronaca, significa riprendere gente ferita che viene estratta, seminuda, stanca, affranta, impaurita. Io lo chiamo lesione della privacy, insensibilità, sciacallaggio mediatico. A me basta sapere ogni volta che una persona viene estratta, perchè sono contenta che una vita è salva. Vederla non mi cambia nulla!!! Forse sono io fatta male, a volte comincio a pensare seriamente sia così!

Percarità le storie di queste persone vanno raccontate, sono importanti, sono testimonianze vere di ciò che accaduto, ma c'è modo e modo di farlo dannazione!


TG1 poi con questa cosa ha toccato il fondo! Io ho cambiato canale mentre questa tizia sciorinava la sua lista. Ma cosa pensa che me ne può importare del suo share? Ma è così complicato da capire che tutto questo ascolto non lo hanno fatto loro per bravura ma lo ha fatto la tragedia e la voglia degli italiani di essere partecipi, solidali e anche un po' voyer nelle sciagure altrui?

Poi ci sono i vari Pomeriggio5 e Studio Aperto che fanno rivoltare lo stomaco, l'informazione non sanno neanche cosa sia purtroppo e dire che Studio Aperto in teoria è anche un telegiornale... che allegria!
Porta a Porta domani farà lo speciale sui funerali, che farà un plastico con le casse da morto o del cimitero?! -_-

Ma come mai questi sedicenti giornalisti non fanno MAI una trasmissione di inchiesta? Non hanno mai detto che in Abruzzo c'erano continue scosse e la popolazione era in agitazione? Ora però esiste l'Abruzzo!??? Ah vedi come cambia la prospettiva delle cose!!!


ATTENZIONE AI BENI CULTURALI
Di tanto in tanto nelle varie trasmissioni e anche da molte persone ho sentito dire "ma che importa dei beni culturali, delle chiese, dei monumenti è l'ultimo dei problemi". E' ovvio che questi beni non sono una necessità immediata e primaria, ma sono comunque una necessità delle zone terremotate. Il motivo è abbastanza semplice.
Per gli abitanti del luogo rappresentano la loro storia, i loro punti di riferimento.
Io sono stata a L'Aquila 2 volte e me ne ero innamorata, e vedere il centro storico e la chiesa di Colle Maggio distrutta mi mette un nodo in gola, figuratevi cosa possono provare gli abitanti della cittadina. Persone che sono cresciute, vissute, con dei precisi punti di riferimento, con luoghi che hanno fatto da sempre parte della loro vita. Ho visto persone piangere per la loro casa tanto quanto per la chiesa o il centro storico, piangere per la loro città.
Si perdono i propri cari, si perde la propria casa... se si perde anche la propria città... la propria storia... le proprie origini, cosa resta!?
Dunque non sottovalutiamo l'esigenza di mettere al sicuro anche i beni culturali di una zona colpita da una sciagura.


Le scosse continuano, forse andranno avanti per mesi, ma ciò che mi fa paura è la possibilità che le responsabilità non saranno mai accertate "è colpa del terremoto". Finirà tutto a tarallucci e vino come nella più classica tradizione italiana? Spero tanto di no!


Un caro abbraccio a tutte le persone provate da questa tragica storia e a tutte quelle che non sono più tra noi!


Ma soprattutto un bacio a Rumiko, suo marito e i suoi splendidi bambini, forza ragazzi siamo tutti con voi!!!

4 commenti:

misaoli ha detto...

trovo terribile quanto successo, trovo pero anche terribile quanto sta succedendo ora, come dissi gia nel forum...
l'impotenza è enorme...
mi unisco con te all'abbraccio e pensiero delle persone sopratutto vale e la sua famiglia, alla gente che ha perso persone care....
forza e coraggio..

la signora in rosso ha detto...

oggi silenzio e pietà.

Ma urliamo al mondo chè l'Italia è una zona sismica come il Giappone o Los Angeles, e quindi tutti gli edifici devono essere adattati per queste calamità, e gli scienziati devono monitorare costantemente il territorio e non sottovalutare 3 mesi di scosse, allertare la gente che si possa difendere se ci sono pericoli...

Giochan ha detto...

La penso proprio come te Vale.
Provo una grande rabbia e mi verrebbe di sputare in faccia a un sacco di quella gente che ha anche il coraggio di far vedere le proprie facce in TV.
E si mettono a parlare di New Town...per far fare ancora un pò di altri soldi a imprenditori edili come è stato a San Giuliano?
Davvero uno schifo.Hai detto bene!

Vampiretta ha detto...

Tanto non si fermano davanti a niente e nessuno!

Voglio proprio sapere chi pagherà per tutto ciò e finiti i giorni di emergenza chi s ricorderà di loro. -_-

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