Il mio Blog:
appunti di vita quotidiana!



E miracolosamente non
ho smesso di sognare
E miracolosamente non
riesco a non sperare
E se c'è un segreto è
fare tutto come se
Vedessi solo il sole
(Elisa - "Qualcosa Che Non C'è")



Perché anche il blog?

Il blog è completamente integrato nella grafica della mia Home Page, questo perchè il mio sito da sempre mi rappresenta e resta statico sui punti fondamentali che mi riguardano.
Il blog invece è un modo per comunicare la mia quotidianità, pensieri che mi passano veloci per la testa, appunti di vita, frammenti di emozioni e stati d'animo.

Venitemi a trovare anche sul mio profilo Facebook Vhampiretta Valentina!

Buona lettura! ^_^



21 settembre 2021

Festa di MABON


FESTA DI MABON

• Mabon, in gaelico Alban Elued "Luce dell'Acqua", è l'antica festa celtica che celebra l'Equinozio d'Autunno il 21 Settembre. È la seconda delle feste del raccolto. Si celebra il ringraziamento per i frutti della terra.
Rappresenta l'equilibrio: la notte e il giorno sono uguali, ma la luce sta iniziando a diminuire a favore dell'oscurità.
Altri nomi sono Festa del Secondo Raccolto, Vendemmia, Festa del Vino.

• Prende il none dal Dio gallese Mabon ("Grande Figlio") che era un grande cacciatore a cavallo che girava con uno splendido cane da caccia. Fu rapito dalla madre, Modron (Grande Madre), quando aveva solo tre giorni ma fu salvato da Re Artù (altre leggende raccontano che fu salvato da un gufo, un'aquila e da un salmone).
Però durante quel tempo, Mabon visse, prigioniero felice, nel mondo magico di Modron, ovvero nel suo grembo. La luce di Mabon è stata portata nel mondo, raccogliendo la forza e la saggezza, in maniera da trasformarsi in un nuovo seme.

• La festa è celebrata alla fine del periodo più faticoso dell'anno in cui viene effettuato il secondo raccolto. La terra è ancora ricca di frutti, e i colori dell'abbondanza la adornano ma già la prima fase del raccolto si conclude. Presto la Natura sarà nuovamente fredda e dura e senza frutti, per questo, presso i popoli antichi l'Equinozio d'Autunno era un momento di solenne celebrazione.
Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, le foglie cominciano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell'arrivo dei mesi freddi.
La Natura è stanca e anela al meritato riposo. Tuttavia, ogni creatura, uomini compresi, guardano quel riposo con giustificato timore: non è detto che la passata abbondanza torni, così questo è un momento carico di attesa, paura e speranza allo stesso tempo.
L’enfasi va sul messaggio di rinascita che può essere ritrovato nei semi del raccolto.
Mabon va vista anche come una festa iniziatica, rivolta alla ricerca di un nuovo livello di consapevolezza.

• In occasione di questo periodo e dell'aratura dei campi venivano effettuati un gran numero di riti locali, ringraziando e pregando per la mitezza della difficile stagione in arrivo.
Il Dio del raccolto è spesso simbolizzato con un uomo di paglia o di fieno, il cui corpo sacrificale è bruciato e le cui ceneri sono riversate sulla terra. La Dea del raccolto, è fatta dall’ultimo fascio del raccolto, vestita con un abito bianco decorato con nastrini colorati che simboleggiano la primavera.

• Inoltre è il tempo della vendemmia: la fabbricazione del vino, dalla raccolta delle uve alla pigiatura, sino alla sua chiusura nel buio delle botti. Il processo della fermentazione delle uve avveniva con procedure che un tempo venivano accompagnate da rituali ben specifici ed era visto come simbolo della trasformazione spirituale che ha luogo durante le iniziazioni e i riti misterici, nel buio dei santuari sotterranei.
Generalmente inizia anche il periodo della caccia. Molte specie migratorie, come le rondini, avviano il loro lungo viaggio verso sud.

• Le decorazioni tipiche di questo periodo dell'anno includono anche la cornucopia, ovvero il corno dell'abbondanza, ricolmo e straripante dei frutti dell'anno, a significare l'abbondanza dei doni della Madre Terra.
Il cigno è l'uccello dell'Equinozio in quanto simbolo dell'immortalità dell'anima e guida dei morti nell'aldilà.

• Per i Greci l’Equinozio d’Atunno è il momento della discesa della Dea nel mondo del sotterraneo. Con il suo allontanamento, avviene il declino della natura e l'arrivo dell'inverno. Il mito di Demetra e Persefone prende vita nelle stagioni.
Demetra, Dea della natura, dei raccolti e delle messi aveva una bellissima figlia di nome Proserpina. Un giorno la giovane venne rapita da Ade, Dio degli Inferi.
Demetra furiosa fece piombare la Terra in una terribile carestia, dunque Zeus dovette cercare un compromesso per far tornare indietro Persefone.
Pur di riaverla, Demetra accettò che la giovane trascorresse 6 mesi sulla Terra con lei e gli altri 6 mesi con Ade negli Inferi. Da quel giorno, nei mesi in cui Persefone si trova sulla terra con la madre le piante germogliano e i campi danno frutti, mentre i mesi in cui la fanciulla soggiorna negli Inferi la terra si spoglia e si addormenta. Nacquero così le quattro stagioni: primavera ed estate, autunno ed inverno.
Persefone divenne sia protettrice dell'agricoltura che regina degli Inferi in quanto sposa di Ade.
Lo stesso mito è narrato anche dai Romani: Proserpina figlia di Cerere rapita da Plutone.
I Greci ma anche i Romani in questo periodo dell'anno adoravano il Dio Mitra collegandolo al Sole in quanto creatore del cosmo. Il suo simbolo era un globo che teneva in mano.
Aveva anche la funzione di mediatore tra luce e ombra, tanto che veniva raffigurato con accanto due portatori di fiaccole. Queste poste una accanto all'altra simboleggiano l'aspetto luminoso, giovanile e primaverile di Mitra e l'altro, l'aspetto tenebroso, vecchio e autunnale del Dio.

• Nella religione Cristiana questo periodo dell'anno veniva chiamato anche Michaelmas o Michael Supremo. Era infatti il giorno dedicato San Michele, arcangelo di fuoco e di luce alter-ego di Lucifero.
Il suo culto nasce nella Chiesa Orientale nei primi secoli del Cristianesimo e in seguito si diffuse in tutta Europa, sovrapponendosi al culto delle divinità solari delle feste d’autunno. San Michele infatti si festeggia il 29 settembre.

• È il momento di volgersi all'interiorità: viaggiando dentro se stessi, si entra nel tempo del buio per riflettere sui misteri della trasformazione attraverso la morte.
È il momento dei misteri.
È il momento di onorare gli anziani.
È il momento per fermarsi, rilassarsi e apprezzare i frutti dei raccolti personali.
E’ il momento per porre fine ai vecchi progetti mentre ci si prepara al periodo di riposo e riflessione.


CORRISPONDENZE

• Simboli
Un cesto di foglie cadute, Pigne, La ruota dell’anno, Vino, Lupo, Zucca, Cornucopia

• Cibi tradizionali
Frutta autunnale, Granturco, Vino, Sidro, Radici (carote, patate, cipolle), Mele secche, Grano, Granturco, Nocciole

• Colori
Marrone, Arancione, Oro, Bordeaux, Viola

• Erbe
Cedro, Nocciolo, Edera, Pioppo, Ghiande, Cipresso, Melo, Achillea, Calendula, Salvia, Camomilla, Fglie di mandorlo, Frutto della passione, Girasole

• Incensi
Salvia, Pino, Calendula, Cannella

• Pietre
Ametista, Topazio, Corniola, Zaffiro, Ambra, Cristallo di Rocca, Peridoto, Avventurina

• Animali
Cane, Lupo, Cervo, Merlo, Gufo, Salmone, Cigno, Capra

• Oli
Cedro, Mirra, Sandalo

Fonte: Stregadellemele, Cronacheesoteriche, Ilcerchiodellaluna, Magismundi

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15 agosto 2021

Buon FERRAGOSTO


BUON FERRAGOSTO

• Ferragosto è una festività molto antica, che risale addirittura all'epoca dell'impetatore Augusto dell’Impero Romano. La festività si è successivamente modificata, divenendo poi un momento di celebrazione religiosa per i cristiani.

• Ferragosto cade sempre nello stesso giorno e precisamente il 15 agosto. Ogni anno ci si trova a tavola con parenti e amici per una bella mangiata, si passa la notte in spiaggia con falò e fuochi d'artificio e si dice anche un po' addio all'estate.
Nella maggior parte dei casi infatti la fine delle ferie è vicina e l'arrivo della stagione autunnale è sempre più incipiente.

• Per i Romani agosto era il mese sesto, poi arrivò Giulio Cesare, che si intestò il mese precedente, il quinto, e lo trasformò in "Iulius", da cui "luglio", a partire dalla sua stirpe, la gens "Iulia".
Infine, nell'18 avanti Cristo, quando stava per compiersi la transizione da Repubblica a Impero e fu riformato il calendario, il figlio putativo, Ottaviano "Augusto", volle avere un mese tutto per sé e scelse quello successivo, che divenne quindi "agosto".
L'imperatore romano desiderò poi un giorno in cui tutti, ma proprio tutti, si ricordassero di lui, persino gli schiavi. Lo chiamò "Feriae Augusti" cioè "feste di Augusto" e lo pose esattamente a metà del mese, per rendere inequivocabile e indimenticabile quella data. Da qui il "Ferragosto", con il nome moderno, che però ha nel significato radici antiche e più complesse di quanto si pensi.
La prima cosa da notare è che l’imperatore scelse la parola "feriae", che appare sempre declinata al plurale. Il termine indica i giorni festivi che si ripetono ogni anno, stabiliti nel calendario: caratteristica tipica delle ricorrenze religiose.
Ottaviano Augusto voleva dare alla celebrazione un significato profondamente religioso. Durante le "feriae" infatti non erano permessi i "negotia", cioè le occupazioni comuni e il lavoro, perché le ore della giornata dovevano essere dedicate agli dèi. In effetti, nei testi antichi, il termine "feriae" appare spesso insieme a quello di un dio. Ottaviano Augusto si preparava, insomma, a diventare divino nell'immaginario dei romani, e praticamente a renderli di nuovo "sudditi", senza che se ne accorgessero.

• Il piano politico rimase comunque centrale, perché le "Feriae Augusti" dovevano essere feste familiari sì, ma di stampo pubblico, in cui ricordare anche eventi di storia politica contemporanea dell’epoca, a partire ad esempio dalla morte o dalla nascita del suo predecessore, Cesare.
Senza perdere la tradizione, dunque, ma “attualizzandola”: nello stesso contesto Ottaviano aggiunse, inoltre, l'anniversario della presa di Alessandria il primo agosto del 30 a.C. per ricordare la fine di Antonio e Cleopatra e l'inizio di una nuova era. La sua.
Come risultato, se si aggiungevano anche le ricorrenze tradizionali del raccolto e della fertilità, praticamente tutto il mese che portava il nome dell'imperatore risultò festivo.

• La festa è stata anche istituita per far riposare i contadini dopo un lungo periodo di fatiche e soprattutto di grandi sacrifici sotto il sole e al caldo. Questa piccola pausa serviva appunto per far riprendere le forze ai lavoratori che avrebbero dovuto poi mettere tutto l'impegno per la fase finale della stagione.
Negli anni poi in queste giornate i braccianti andavano nelle case dei padroni per gli auguri del caso e titirare una sorta di mancia. Una piccola quattordicesima, se così si può definire, che li ripagava dei maggiori sforzi compiuti nel periodo estivo.

• La festa è poi tata assimilata alle festività religiose divenendo il giorno dell'Assunzione di Maria. Ossia la Madonna sarebbe nel Paradiso non solo con la propria anima, come tutti, ma anche con la parte materiale e quindi con il corpo. L'ascesa del corpo terreno della donna sarebbe avvenuta proprio il 15 agosto e di conseguenza la giornata di festa viene celebrata ancora in moltissimi stati di religione cattolica.
Solitamente in questa giornata si hanno processioni, soprattutto in barca, con la statua della Madonna e la benedizione di rito delle persone che si trovano in osservazione.

• C'è poi una nota finale di storia moderna da considerare: anche la scampagnata di Ferragosto dell'iconografia fascista, rientra in un recupero della tradizione romana dell'età augustea che il Duce voleva riportare nell'immaginario collettivo del Ventennio.
In queste giornate per gli italiani era possibile usufruire di speciali sconti sui treni che permettevano ai cittadini di vedere per la prima volta spiagge o paesi nei dintorni a prezzi molto popolari. Nei primi anni del 1900 fu il primo modo di viaggiare per gli italiani.

• E in quanto detto fino ad ora vi è un parallelo con l'abitudine attuale e tutta italiana di concentrare le vacanze proprio ad agosto.
Quindi Ferragosto è sempre stato un modo per gli italiani di riposarsi, di staccare la spina dal lavoro e di riuscire a ricaricarsi dopo il lungo periodo estivo che affatica maggiormente date le temperature più elevate.

Fonte: Sololibri, Agi

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7 agosto 2021

In memoria di mia Mamma


♡ LA MORTE NON È NIENTE ♡
- H. S. Holland -

La morte non è niente.

Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto
nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu.

Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.

Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.

Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.

Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole
cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.

Prega, sorridi, pensami!

Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.

La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e
dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?

Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.

Rassicurati, va tutto bene.

Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.

Asciuga le tue lacrime e non piangere,
se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

♡ Per te, cara Mamma! ♡

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1 agosto 2021

Festa di LUGHNASADH


FESTA DI LUGHNASADH

• Lughnasad è l'antica festa celtica che si celebra il 1° Agosto. Festa agraria del Raccolto, del Dio del Grano, del Sole Calante e della Dea Terra. Si festeggia la Fertilità della Vita, data dai doni dei campi e degli alberi, ma anche la Morte, in quanto futura semina e perciò rinascita.
Altri nomi includono Lammas, Festa del Grano e la Vigilia di Agosto.

• Il termine Lughnasadh significa "riunione di Lugh"; si trattava, infatti, di una ricorrenza che celebrava il dio della luce e della resurrezione Lugh, chiamato anche Lugus, considerato una delle principali divinità del pantheon celtico.
Nella mitologia irlandese, fu proprio Lugh, ad istituire la festa di Lughnasadh per commemorare la madre adottiva Tailtiu, che si immolò per assicurare prosperità e nutrimento al suo popolo. In suo onore le popolazioni celtiche organizzavano, durante la festa di Lughnasadh, i cosiddetti "Giochi di Tailltinn", caratterizzati da banchetti, mercati, corse con i cavalli e gare di poesie.

• È il momento dell’anno in cui i giorni iniziano ad accorciarsi ed i campi a maturare. Questo periodo è noto come quello in cui le piante della primavera maturano e cedono i loro frutti e semi affinchè si possano consumare. È infatti il momento in cui avviene il primo raccolto.
Si celebra questo periodo dell’anno onorando l’estate. L’estate è caldo, crescita, abbondanza, lavoro e gioco. Lunghe ore di luce diurna, giardini rigogliosi, frutti del raccolto, verdure, erbe, conservazione.
In molti paesi riecheggiano ancora storie sulla Vecchia del Grano: la spiga dell'ultimo covone raccolto che si trasformerebbe poi in Fanciulla come simbolo di speranza del raccolto futuro.
A livello simbolico, il grano che viene mietuto e rilascia i semi per il futuro raccolto, rappresenta quindi il sacrificio di morte e rinascita del principio divino della Natura.
Lughnasadh assume anche il senso di Festa del Sole Calante, cioè di quel sole che nel ciclo annuale ha raggiunto il suo picco massimo e che a breve inizierà la sua fase discendente, esattamente come il mondo vegetale che dopo la grande fioritura estiva, ferma la sua crescita per far maturare il raccolto ed andare infine a riposo.

• In questa festa la tradizione vedeva molti festival dell’arte. Le gilde medievali creavano ancora più mercanzie, decoravano i negozi e loro stessi con colori accesi e nastri, marciavano in parate e organizzavano strane recite cerimoniali e danze per gli stranieri e per gli astanti.
Anticamente, venivano praticati falò sacrificali di animali o di fantocci di spighe per simboleggiare il Re del Grano che muore benedicendo la terra con le sue ceneri, al fine di garantire futuri raccolti.
Tessere il grano era un’attività tradizionale soprattutto fare le bamboline di grano.
Durante Lughnasadh, venivano celebrati i matrimoni temporanei, destinati a durare un anno e un giorno, durante il quale i coniugi provavano a vivere insieme. Trascorso un anno, i coniugi potevano rinnovare la loro unione, oppure separarsi. La separazione poteva dunque avvenire solo dopo aver trascorso un anno insieme, nel luogo stesso in cui era stata celebrata l'unione. Per separarsi, i coniugi si ponevano schiena contro schiena, e da lì iniziavano a camminare in direzioni opposte, l'uno verso nord, l'altro verso sud.

• Con l'avvento del Cristianesimo, la festa fu mantenuta, prendendo il nome anglosassone Lammas, da loaf-mass, "massa dei pani", con allusione alla mietitura e "all'uccisione del dio del grano", assumendo una caratteristica essenzialmente agraria in cui si celebrava il momento della mietitura. In tale occasione venivano portati in chiesa i primi pani, che venivano poi benedetti.

• È il momento della gioia e delle vacanze e di raccogliere i frutti delle fatiche fatte.
È il momento per dividere i frutti della conoscenza con il mondo.
È il momento della trasformazione, dalla morte alla rinascita.


CORRISPONDENZE

• Simboli
Luna Piena, Spighe, Pane

• Cibi tradizionali
Frutti del primo raccolto, Mele, Pane, Bacche, Grano, Patate, Prodotti locali, Torte appena sfornate, Sidro, Mirra, Agnello Arrosto

• Colori
Rosso, Oro, Arancio, Verde

• Erbe
Malvarosa, Erica, Prugna selvatica, Grano, Orzo, Acacia, Aloe, Incenso, Mirto, Foglie di Quercia, Girasoli

• Incensi
Rosa, Sandalo

• Pietre
Corniola, Citrino, Ambra, Tormalina, Avventurina, Peridoto, Sardonite

• Animali
Corvo, Agnello

• Oli
Rosa, Gelsomino, Garofano, Lillà, Gardenia

Fonte: Stregadellemele

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27 luglio 2021

Buon Compleanno MAMMA!

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28 giugno 2021

Buon Compleanno a... ME!

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21 giugno 2021

Festa di MEZZA ESTATE


FESTA DI MEZZA ESTATE

• Mezza Estate (Midsummer o Litha) è l'antica festa celtica che celebra il Solstizio d'Estate. Viene festeggiata il 21 Giugno.
Nel Solstizio d’Estate avviene il giorno più lungo dell’anno e ovviamente la notte più breve. Era anche chiamata la notte delle streghe.

• È chiamata Mezza Estate il momento in cui l’estate raggiunge il suo picco massimo e anche il potere della magia. È sbagliato pensare che sia l'inizio dell'estate, quello è Beltane a Maggio.
Lo scopo della festa era quello di dar più "forza" al Sole, che a partire da questo giorno diveniva sempre più "debole", poiché le giornate si accorciavano sempre più fino al Solstizio d'Inverno.
Simbolicamente, il fuoco aveva una funzione "purificatrice" delle persone che lo guardavano.
Le tradizioni legate alla notte di Mezza Estate contavano l’accensione del falò che nell'antichità serviva sia per dare luce che per allontanare gli spiriti maligni..Le persone erano solite saltare sul fuoco per avere fortuna. Le strade inoltre erano illuminate con lanterne e vi erano fuochi dovunque! Vi erano danzatori e attori vestiti da unicorni e draghi. Vi era anche la legenda dei serpenti che si riunivano e si trasformavano in una grande palla sibilante e contorcente. Chiunque riuscisse a prenderla avrebbe avuto poteri magici.
I confini tra i mondi erano sottili. Infatti era il momento in cui era più facile avere esperienze "sovrannaturali" perchè le fate si radunavano nelle valli. La caratteristica di Mezza Estate era di essere un "giorno fuori dal tempo" e "il giorno degli opposti" (es. le candele erano messe a galleggiare sull’acqua).
Era il momento per le feste, la musica, le danze e i falò. La festa rappresentava il Sole in tutta la sua gloria. Era la celebrazione della passione e l’assicurazione del successo del raccolto.

• Mezza Estate celebrava sia il lavoro che il piacere, i bambini e il comportarsi da bambini! Era il momento per festeggiare la fine dell’anno crescente e l’inizio di quello calante.
Portava con sè molti rituali legati alle fate, basti pensare come la tradizione possa influenzare anche la letteratura. Ad esempio Shakespeare e il suo "Sogno di una notte di Mezza Estate". Si diceva che il Piccolo Popolo, gli elfi e le fate, possatevano essere visti con più facilità nella notte del Solstizio perchè il velo tra i mondi era più sottile. Bisognava quindi fare attenzione quando si cammina in questa notte nelle nebbie dei boschi perchè si potrva finire nella terra delle fate e perdersi per molto più tempo di quanto si creda!
Mezza Estate era anche un momento d’amore. Gli amanti si stringevano le mani su un falò, si spargevano fiori gli uni sugli altri e saltavano sul fuoco assieme.

• Anche a Stonehenge (Inghilterra) si celebrava ogni anno il Solstizio d’Estate e quando il sole al suo culmine illuminava le pietre ricche di cristalli creava, e crea ancora oggi, una sorta di campo magnetico. 
Si diceva inoltre che se una donna non sposata a Mezza Estate apparecchiasse la sua tavola con una tovaglia pulita, del pane, del formaggio e del vino e quindi aprisse la porta di casa e aspettasse, l’uomo che avrebbe sposato o il suo spirito, sarebbe andato a festeggiare con lei.
In Scandinavia, le ragazze mettevano sotto il cuscino fiori per introdurre nei loro sogni l’amore e per farlo diventare realtà.

• Tra le tradizioni più comuni c'era la raccolta di un mazzolino di Iperico o Erba di San Giovanni che però deveva essere messa all'esterno per essere bagnata dalla rugiada.
La Rugiada di San Giovanni aveva dei poteri miracolosi e bagnando molte erbe mediche le rendeva più prodigiose. Ma il mazzetto poteva anche essere appeso sulla porta come amuleto di protezione.
Una leggenda narrava che se si inciampa sulla radice di San Giovanni, la notte di Mezza Estate, si veniva magicamente trasportati nel regno delle fate.

• Nella religione Cristiana, Mezza Estate venne fatta diventare La festa di San Giovanni Battista, o Notte di San Giovanni Battista e alla sera era usanza in diversi paesi accendere fuochi.
Simbolicamente nella tradizione cristiana la rugiada rappresentava le lacrime di Salomè; la leggenda narra che Salomè pentita per la morte di Giovanni Battista coprì la testa del santo di baci e lacrime ma dalla bocca del Battista uscì un vento fortissimo che la spinse in aria dove restò a vagare per l’eternità. 

• È il momento per essere grato di quello che l'universo ti dona e riconoscere l'importanza delle piccole gioie quotidiane.
È il momento per concederti qualche momento per apprezzare la Natura intorno a te.
È il momento per rimettere mano alla pianificazione dell'anno e insistere sui progetti che ti interessano.


CORRISPONDENZE

• Simboli
Fuoco, Ruota dell’Anno, Fate

• Cibi tradizionali
Verdura fresca di tutti i tipi e frutta fresca come i limoni e le arance. Tutti i cibi giallo, arancio. Anche i cibi flambè sono appropriati.
Le bevande tradizionali sono la birra chiara, l’idromele (liquore al miele), e il succo di frutta fresca.

• Colori
Bianco, Rosso, Oro, Verde, Blu, Marrone Chiaro

• Erbe
Artemisia, Verbena, Rosa, Caprifoglio, Lillà, Felce, Sambuco, Timo, Margherita, Lavanda, Edera, Garofano, Quercia

• Incensi
Limone, Caprifoglio, Lavanda, Rosa, Glicine

• Pietre
Smeraldi, Giada, Lapislazzuli

• Animali
Rondini, Colombe e tutti gli uccelli estivi, Cavalli, Mucche

• Oli
Citronella, Incenso, Geranio, Lavanda, Tiglio, Limone

Fonte: Stregadellemele.it

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16 giugno 2021

In Memoria di Nonno Paolo

A Nonno Paolo... 💚

Chi vive nel cuore di chi resta non muore mai!

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4 giugno 2021

Buon Compleanno Nonno Paolo

Buon Compleanno nonno Paolo... ovunque tu sia! 🥳🎂

Ti piaceva tato la comicità semplice, pulita ed educata di Stanlio e Ollio ed eccoli qui per te.

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2 giugno 2021

Festa della Rubblica

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